TEATRO ANCH’IO 2025 – SI ALZA IL SIPARIO!
Domenica 2 marzo prende il via la ventunesima edizione della rassegna “Teatro Anch’io”, un appuntamento che da oltre vent’anni porta a Nuoro il meglio del teatro per bambini.
Ad aprire il cartellone sarà “Tra Vento e Radici”, la nuova produzione di Bocheteatro, che darà il via a un viaggio tra storie, emozioni e immaginazione.
📍 Dove? Teatro San Giuseppe, via Trieste 48, Nuoro
🕓 Quando? Ore 16:45 (e per chi vuole, dalle 16:00 c’è la deliziosa Merenda a Teatro!)
La rassegna, ideata e curata da Monica Corimbi, accoglie compagnie di grande rilievo regionale, dando spazio sia alla tradizione che alla sperimentazione.
Perché portare i bambini a teatro?
Perché il teatro è un seme che cresce dentro di loro, un luogo dove le storie prendono vita e diventano ricordi preziosi. Qui si ride, ci si emoziona, si sogna. È un posto magico dove il buio in sala accende la fantasia, dove il silenzio prima di uno spettacolo è carico di attesa, dove gli applausi diventano una festa condivisa.
“Teatro Anch’io” è un piccolo assaggio del nostro sogno che stiamo realizzando: una casa del teatro sempre aperta, un luogo dove ogni bambino possa trovare uno spazio per crescere, immaginare e meravigliarsi.
Acquisto Biglietti:
Biglietto unico: 5 euro
Abbonamento: 20 euro
Biglietteria lun-ven 9:00-13:00
ciaotickets.com
3387529106
organizzazione.bocheteatro@gmail.com
Ecco il programma dettagliato:
Domenica 2 marzo ore 16:45
Tra vento e radici
Spettacolo per bambini, ragazzi e famiglie
Scritto da Monica Corimbi e Paola Atzeni
diretto da Monica Corimbi
Con Monica Corimbi e Monica Farina
Costumi IchigoLab di Giulia Goddi
Selezioni musicali Fabio Coronas
Luci e audio Federico Serra e Salvatore Carroni
Produzione Bocheteatro
È uno spettacolo che si muove tra il simbolico e il reale, evocando la fragilità del nostro pianeta e la resilienza della natura, la visione di un mondo capace di immergere il pubblico nell’Era Nera, un tempo devastato, per poi aprirsi alla speranza di una nuova Era Verde, attraverso i gesti e le scoperte delle protagoniste. La narrazione visiva, sonora e corporea è il cuore pulsante dello spettacolo, dove ogni elemento (oggetti, suoni, luci) contribuisce a raccontare una storia universale di rinascita.
Il pubblico si sentirà coinvolto nella ricerca di Iris e Giada, protagoniste della storia, riconoscendo nella loro
missione una metafora del rapporto con la natura e la necessità di proteggerla.
Nell’alternanza di momenti di leggerezza e profondità, dove ogni scena evoca un dipinto in movimento, in cui luci, ombre e colori dialogano con i suoni e il testo, ci saranno dei momenti di suggestione attraverso l’uso del teatro delle ombre che ampliano lo spazio narrativo.
L’ingresso di elementi della speranza (il seme, l’ape, il canto della natura) e gli oggetti di scena (sassi, ombrelli, il carretto ed il baule) sono estensioni dei personaggi, usati per costruire il mondo e raccontare la storia.
L’obiettivo dello spettacolo è creare un’esperienza teatrale condivisa tra generazioni, unendo nonni, zii e
nipoti, genitori e figli in un momento di connessione e scoperta.
Il linguaggio è semplice, pulito e arriva quasi a sussurrarci all’orecchio che anche noi siamo natura. Le parole e gli oggetti sul palco ci conducono, attraverso un percorso intimo e poetico, a riflettere sulla relazione con la natura e sull’importanza di rallentare e apprezzare i momenti semplici della vita.
Chiunque è in grado di distruggere un albero ma pochi hanno cuore, dedizione e intelligenza necessari per
salvaguardarli e aiutarli a crescere.
Dai 6 anni in sù
Domenica 30 marzo ore 16:45
Regolimondo
Con Michele Calaresu, Antonello Foddis e Marina Serra
Regia Giuseppe Ligios
Compagnia Teatro d'Inverno
Elia è un ragazzetto vispo e curioso che si sta preparando per tornare a scuola dopo le vacanze estive. La sua emozione è anche più grande perché ha saputo dell'arrivo di un nuovo compagno di classe, Andrea, appena trasferitosi con la famiglia.
I due si sono subito simpatici, uno amante del pallone e della chimica e l'altro affascinato dai colori e dai gomitoli con i quali realizza tante sciarpe!Durante alcuni tentativi di trovare una soluzione, un reagente chimico usato da Andrea sul libro attiverà un meccanismo che proietterà i due ragazzini a Regolimondo, un mondo dal quale sono stati banditi colori, musiche e giochi, dominato da Regola De Regolis.
La parola d'ordine del Regolimondo è lavorare per produrre e produrre per consumare e così ai due viene ordinato di assemblare l'automa Moloch. Attivato per errore scopriranno dove è stato nascosto il libro-portale che li potrà far tornare a casa.
La parola d'ordine del Regolimondo è "lavorare per produrre e produrre per consumare" e così ai due viene ordinato di assemblare l'automa Moloch. Attivato per errore scopriranno dove è stato nascosto il libro-portale che li potrà far tornare a casa.I due ragazzini si mettono alla ricerca del libro, ma non sarà cosi facile! In loro soccorso arriverà Sibilla Scintilla, custode del Grande Dimenticatoio della Torre delle Bubbole.
Ma per poter tornare nel loro mondo i due dovranno prima sciogliere il mistero
nascosto nel libro! Il testo è una favola moderna tra avventura e fantascienza con rimandi ad alcuni grandi classici della cinematografia del genere fantasy.
I temi dell'amicizia, della collaborazione e del valore delle diversità sono trattati con un linguaggio su misura di bambino/a e al contempo lo spettacolo offre riferimenti di lettura anche per il pubblico adulto.
Età 8-11 anni e famiglia
Domenica 6 aprile ore 16:45
Volevo Volare
testo e regia di Valeria Pilia
Produzione Actores Alidos
“Volevo volare” è un’originale rivisitazione della celebre fiaba Il brutto anatroccolo di Andersen riscritta da Valeria Pilia che ne coglie gli aspetti più significativi e moderni mettendo in evidenza la diversità come pregio e non come difetto; affrontato con una narrazione ironica e divertente lo spettacolo non fa leva sugli accenti più “sentimentali” del racconto, ma mostra i luoghi comuni e i preconcetti che ruotano attorno alla bellezza, alla ricchezza, all’apparenza ed alla diversità in genere come a voler ribadire che la fiaba racconta una storia molto più vicina alla natura umana che a quella animale; lo spettacolo restituisce ai bambini la realtà della fiaba in una forma suggestiva, divertente con la capacità poetica di inserire la storia dell’anatroccolo nella più grande storia del cerchio della vita, attraverso le diverse stagioni dell’uomo e della natura. Ma se fiaba del brutto anatroccolo, come sappiamo, solitamente è triste pur con un il finale rincuorante, in questa versione ci si diverte dall’inizio perché a raccontarla sono Pinco e Sballina due stravaganti e simpatici personaggi; Sballina ama disegnare e Pinco, che è gran pasticcione, desidera volare, diventare pilota; loro si confrontano giocando, ma anche litigando nel raccontare a modo loro questa fiaba usando pupazzi, maschere e ombre. Anche a loro a volte capita di sentirsi brutti anatroccoli in un mondo che non è tenero con chi appare diverso e non riesce a difendersi da solo. E se nell’arco di quattro stagioni il povero anatroccolo scoprirà di essere uno splendido cigno, anche Pinco e Sballina, nell’arco dello spettacolo, capiranno di essere belli dentro accettandosi per come sono e si aiuteranno a vicenda nel perseguire i lori desideri anche se sembrano difficili da realizzare. Nota per le scuole - Obiettivo del progetto è quello di sviluppare competenze, colmare le distanze culturali, integrare le diversità e, non ultimo, a creare le condizioni migliori per una crescita della persona equilibrata. In scena attori ma anche pupazzi di gommapiuma e sagome colorate usate con la tecnica del teatro delle ombre.
Età dai 3 anni in sù
Domenica 13 aprile ore 16:45
Rodari tutto l'anno
Compagnia Teatro Theandric
Un viaggio attraverso le storie più fantastiche e poetiche di Gianni Rodari, pensato per accompagnare i bambini in un’esperienza teatrale unica, fatta di giochi di parole, emozioni e colori. Un appuntamento imperdibile per tutta la famiglia!
Bambini di tutte le età
Domenica 27 aprile ore 16:45
Diversi? Unici!
di Virginia Garau e Daniela Melis
The Addams Family Liberamente ispirato alle strisce di Chas Addams
con: Virginia Garau, Daniela Melis, Carmen Porcu, Ulisse Sebis.
Regia, Scene e Costumi Virginia Garau
Realizzazione Scene e Decorazioni Rossella Sestu
Disegno Luci Giuseppe Onnis
Compagnia Teatro Tragodia
Chi è il "diverso" nella società attuale?
Con il termine "diverso" vengono considerati tutti coloro che non rispondono ai canoni della normalità da noi stabiliti e diffusi attraverso i mass-media, i governi ed il potere. Invece il termine "diversità" ha sicuramente un significato positivo! Il "diverso" porta conoscenze nuove e, con il suo bagaglio culturale, le sue tradizioni, il suo modo di essere e di pensare contribuisce all'arricchimento di tutti. Per questo noi NON DOBBIAMO guardarlo con sospetto, ma con curiosità ed accettarlo senza se e senza ma! Tutti noi siamo diversi e unici e non dobbiamo omologarci ma semplicemente riconoscerci uguali in questa unicità!
Attraverso le figure dei personaggi creati da Chas Addams, The Addams Family appunto, nasce l'idea dello spettacolo per le scuole, ma anche per gli adulti: "Diversi?! UnieffY". Figure perfette per affrontare il tema della "diversità" in modo leggero e comico ma non per questo meno incisivo. I personaggi delle vignette di Charles Addams sono infatti un compendio di umorismo nero e di satira di costume che sbeffeggia tutte le idiosincrasie e i comportamenti "omologati" e "omofobi" della nostra società conformista e obsoleta.
Lo spettacolo è indicato per la scuola dell'Infanzia, per la scuola Primaria e per le famiglie.
Virginia Garau
Teatro Anch'io
C’è un bel posto fatato e un po’ strano
fatto di legno, fatto di persone
se ti siedi in platea, piano piano,
apre il sipario a scene di cartone.
C’è una specie di tana magia,
che tesse con fili di sogno,
tutti insieme in una strana alchimia,
le fiabe di cui hai bisogno.
C’è una casa abitata da storie
che coloran le giornate nere,
con parole, voci, memorie
e nuovi mondi da scoprire.
C’è un teatro nella tua città!
Tornerà con “boche” più chiara,
le sue tante porte aprirà
è un teatro che cura e ripara
Monica Corimbi